05/11/2010-12:53
ESSEN: APPUNTI DI VIAGGIO DI GIORGIO E FIORELLA
Giovedì 16 settembre
Partenza alle ore 14:00. Percorriamo la E45, mitica mulattiera appenninica al cui confronto le strade rumene sembrano tavoli da biliardo. Dopo innumerevoli deviazioni, alcune ormai preistorici e reiterati tentativi di agguato di “simpatici” autovelox giungiamo alla Pieda di Sarsina, dove facciamo il pieno di ottime piadine farcite al prosciutto e peco-rino. Poi tutta una tirata fino a Innsbruck, a parte due brevi soste per rifornimento carburante, caffè e vignetta autostradale. Abbiamo deciso di allungare il percorso di qualche decina di chilometri passando per l’Austria piuttosto che per la Svizzera, dove la velocità permessa è più bassa ed i controlli della polizia più fiscali.
Arriviamo attorno alle 20:30 dopo circa 650 km. Non abbiamo prenotato ma, dopo un paio di tentativi, troviamo un piacevolissimo hotel della catena Best Western ai limiti del centro storico, proprio lungo il fiume Inn. La bella sorpresa è la vista dell’antica Torre dell’Orologio dalla finestra della nostra camera, praticamente un quadro. Cena in un ristorante di specialità tirolesi, senza lode e senza infamia, ma ci saremmo aspettati qualcosa di meglio anche perché consigliato dall’hotel.

 
La MX-5 protagonista del viaggio ad Essen
Venerdì 17 settembre.
Avremmo voluto fare una passeggiata nel centro storico ma piove a dirotto e allora, dopo una bella colazione in una suggestiva e antica sala dell’hotel, partiamo per Essen. Non abbiamo premura, riteniamo che gli 810 km circa di autostrade, prevalentemente tedesche, saranno poco più che una formalità. Ma non sapevamo ancora cosa ci aspettava! Le leggendarie autostrade tedesche completamente tappezzate di cantieri e strade incredibilmente congestionate di traffico. Pensavamo che avremmo tenuto medie da gran turismo, invece non riusciamo ad andare oltre gli 80 km/orari. Impieghiamo oltre dieci ore per arrivare ad Essen e dobbiamo ritenerci fortunati perché dai nostri amici Santino e Julia, che sono saliti per la Svizzera, ci giungono solo disperati SMS. Alle 19:15 arriviamo in hotel, ma dobbiamo aspettare circa due ore prima di sentirli bussare alla porta della camera. Vista l’ora decidiamo di andare subito a cena e, mentre c’incamminiamo a piedi, vediamo passare l’altro equipaggio soggiornante nello stesso nostro hotel. Sono Mirella e Riccardo. Gesticoliamo per attirare la loro attenzione, facciamo richiami da pecorai, non propriamente teutonici, ma invano. Nelle immediate vicinanze dell’hotel troviamo due ristoranti, uno cinese e l’altro italiano. All’unanimità decidiamo per l’italiano. Il ristoratore, napoletano verace con moglie tedesca procace, ci propone un menù di pesce. Abbiamo poco appetito e molte perplessità. Comunque scegliamo spaghetti alle vongole. Eccellenti ed inaspettati! Il ristoratore è bravo e professionale. Almeno una nota positiva alla fine di una giornata stonata.
 
Mirella & Riccardo
Sabato 18 settembre
Finalmente è arrivato il giorno del record. A colazione ci raggiungono in hotel gli altri equipaggi selezionati per rappresentare la Mazda Motor Italia. Qualche foto di gruppo, un’ultima lustratina alle nostre MX-5 e via verso il luogo dell’evento distante pochi chilometri. All’arrivo si percepisce immediatamente l’ottima organizzazione. Il controllo della viabilità all’esterno dell’area è affidato ad operatori riconoscibili dall’abbigliamento nero e giallo. I responsabili dell’organizzazione indossano casacche azzurre con scritto STAFF. Il servizio di sicurezza è affidato ad operatori discreti e professionali, anche loro riconoscibili per la divisa grigio scuro e l’atteggiamento apparentemente incorruttibile. Sbrigate le formalità per l’accesso, molto veloci, e, ricevuto il kit promozionale, bello e ricco, veniamo pilotati verso un enorme piazzale dove parcheggiamo le auto perfettamente allineate secondo un ordine prestabilito. Il clima è fresco, in particolare quando soffia il vento, ma, fortunatamente c’è il sole e la giornata promette bene. Qualche foto di gruppo poi ai singoli equipaggi che, scrupolosamente, indossano tutti la divisa fornitaci dal RIM. T-shirt e felpa (molto gradita visto il clima) tassativamente nere e griffate MAZDA e ITALIA. Familiarizziamo con la delegazione francese, una trentina di equipaggi con cineoperatori al seguito, parcheggiati proprio di fronte a noi.

 
Fiorella e Giorgio ad Essen
Vengono prevalentemente da Parigi ed hanno impiegato poco più di tre ore. Ci intervistano, sfoggiando un ottimo italiano, ci fotografano dietro un nostro tricolore spuntato non troppo casualmente da qualche bagagliaio. Poi, mentre ci incamminiamo verso l’area di ristoro riservata ai partecipanti, cominciamo a realizzare dove ci troviamo. Siamo in un vastissimo complesso industriale a suo tempo destinato alla estrazione, produzione e lavorazione del ferro, totalmente dismesso ma recuperato, parzialmente, come spazio museale ed organizzazione di eventi, addirittura sotto l’egida dell’Unesco. Fra gli stand gastronomici sono parcheggiate le MX-5 che parteciperanno al concorso di bellezza. Numerose quelle provenienti dalla Russia, alcune eccessivamente colorate e personalizzate, altre molto belle e curate. Compiliamo la cartolina per la votazione esprimendo le nostre preferenze. Uno stand che propone wurstel belli caldi ci stuzzica. Non opponiamo molta resistenza e spendiamo i buoni pasto ricevuti. Forse il clima, forse l’ambiente, ma il panino con wurstel che gustiamo è veramente favoloso. Subito dopo, iniziamo la visita degli spazi museali realizzati all’interno di padiglioni originariamente dedicati alla produzione di ferro. Ci sono ancora tutti gli impianti e le attrezzature. Proviamo ad immaginare quell’ambiente qualche lustro addietro e ci assale un senso di inquietudine pensando ai rischi, ai rumori, alle temperature a cui coloro che vi lavoravano erano esposti. La visita è terminata ma abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione. Siamo tutti d’accordo per un’altra capatina allo stand dei wurstel. La nostra impressione è confermata. Il panino è proprio buono! Per addolcire la giornata un’ultima concessione: una calda crèpe alla Nutella! Ci avviamo verso il parcheggio nei cui pressi, nel frattempo, è arrivato un vecchio treno trainato da una locomotiva che sbuffa fumo e vapore. Qualche foto di rito al treno ed al parcheggio che intanto si è riempito di MX-5. Il colpo d’occhio è impressionante. Proviamo a valutare quante siano. Azzardiamo 600, poi sapremo che erano “solo” 459. C’è rappresentata l’Europa intera. Tutti gli equipaggi stanno tornando diligentemente verso le loro auto. Ancora qualche momento dedicato alle relazioni internazionali. Ci fanno visita due giornalisti italiani giunti, anch’essi in MX-5, per documentare la giornata. Ma il tempo per la ricreazione è terminato, il suono di una sirena ci avverte che è ora di salire in macchina ed accendere i motori. Usciamo dal parcheggio esattamente nell’ordine in cui siamo arrivati. Il percorso del record si sviluppa ai limiti dell’area industriale. Ai lati una folla incuriosita e applaudente che noi ripaghiamo con allegri squilli di clacson e saluti calorosi. Più volte sentiamo pronunciare il nome del nostro paese e sempre con simpatia.

 
MX-5 Russa
Avremmo voglia di sgommare un po’ per gratificare gli appassionati che ci ammirano. Non si può, le regole prevedono che il percorso venga coperto a velocità costante e mantenendo la distanza fra le auto. Ecco l’arco, versione moderna delle forche caudine, sotto il quale vengono contate le auto ai fini del conseguimento del record. Un intervistatore al microfono ha una parola per tutti.
Ciao Italia, da dove arrivate? ci chiede in italiano.
Da Assisi rispondiamo.
Assisi? Benvenuti!
Anche voi da Assisi? chiede a Santino e Julia, che ci seguono.
No, noi veniamo da Torino rispondono.
Il percorso è completato e torniamo verso il parcheggio. Ai nostri amici, da due anni ormai inseparabili, confidiamo il proposito di partire subito per l’Italia. Domenica sera dobbiamo essere necessariamente a casa perché il lunedì abbiamo impegni inderogabili e non vogliamo correre il rischio di fare oltre 1.400 km tutti assieme con le strade congestionate dal traffico. Purtroppo non possiamo attendere l’esito dell’evento (più tardi sapremo che ha avuto successo) ma abbiamo assolto il nostro compito. Salutiamo Santino e Julia, ci rivedremo a Roma fra otto giorni, e partiamo. Sono circa le 19:30. Abbiamo deciso di viaggiare tutta la notte perché desideriamo esse-re presenti anche al raduno di Massa, così anche quest’anno faremo l’amplein. Telefoniamo a nostro figlio che commenta:
Per me non siete normali!
Sono “appena” 1.100 km. fino a Massa ma le strade sono libere ed i tratti da percorrere a velocità non consentite in Italia sono molti. Questa volta passiamo per la Svizzera. La guida è monotona e di notte non è possibile neanche distrarsi con il paesaggio, il mio co-driver sonnecchia, ma è più che giustificato, nonostante le mie sollecitazioni a fare il suo dovere, di conseguenza le soste per distrarsi un po’ e sgranchirsi sono frequenti.

 
Le MX-5 pronte per il record
Domenica 19 settembre
Alle 7:15 arriviamo a Massa. C’è il sole e l’aria è tiepida, ma fino al Passo della Cisa pioggia e nebbia come in febbraio. Facciamo colazione con cappuccino e cornetti alla crema in una pasticceria nei pressi della concessionaria Mazda che è ancora chiusa. Alle 08:45 entriamo, primo equipaggio, nel piazzale.
Ma voi che ci fate qui?
Esclama Ines sorpresa di vederci.
Poi Fabrizio, che ci aspettava ma solo per il pranzo, Rita, Miriam e Simone che ci fotografa con la T-shirt celebrativa dell’evento. Ci presentano allo Zone Manager. Il concessionario ci offre un caffé. Lo staff del RIM ci invita per il pranzo al loro tavolo. Insomma ci troviamo fra amici. Inizia un nuovo raduno, ma è tutta un’altra storia. Abbiamo fatto circa 2.600 km fino a Massa, al ritorno a casa saranno complessivamente oltre 3.000, però è stato divertente. Lo rifaremmo. Senza la nostra MX-5 non sarebbe mai stato possibile!
 
Fiorella e Giorgio a Massa!
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